Generalita’ sulla sudorazione

iperidrosiLa cute del nostro corpo contiene dai 2 ai 5 milioni di piccole ghiandole deputate alla produzione di sudore (ghiandole sudoripare) particolarmente concentrate sul capo, ai cavi ascellari, al palmo delle mani ed alle piante dei piedi. La principale funzione della sudorazione è quella di regolare la temperatura corporea in quanto l’evaporazione del sudore sottrae calore al corpo e conseguentemente lo raffredda. La quantità di sudore prodotta nelle 24 ore è assai variabile, dipendendo dall’attività motoria e dal clima; in casi estremi può raggiungere i 10 litri! In condizioni di normalità l’attività delle ghiandole sudoripare si svolge in modo inapparente; diviene invece evidente (sudorazione visibile) in risposta a diversi stimoli fisici, nervosi, psichici, chimici e metabolici.

La sudorazione visibile interessa diverse sedi corporee secondo il tipo di stimolo. La sudorazione dovuta al calore è localizzata alla fronte, al dorso, al collo, al petto, al dorso delle mani. Stimoli sensoriali o emozionali determinano invece intensa sudorazione alle ascelle, al palmo delle mani, alla pianta dei piedi ed ai lati del tronco.

L’eccessiva sudorazione viene chiamata iperidrosi.

  • Si distinguono tre tipi fondamentali di iperidrosi:
    • iperidrosi plantarereIperidrosi primaria idiopatica (o essenziale) : si tratta dell’eccessiva sudorazione a livello delle ascelle, del palmo delle mani e della pianta dei piedi, di assai frequente riscontro (0,5-1% della popolazione generale). Può essere scatenata o aggravata da stress emotivo-emozionali e/o da stimoli termici, ma si può verificare anche senza alcuna causa scatenante.iperidrosi ascellare I pazienti affetti da tale patologia vengono spesso definiti emotivi, ma in genere è il fenomeno della sudorazione eccessiva che causa imbarazzo ed ansia e non viceversa. iperidrosi palmareMentre l’iperidrosi ascellare colpisce più frequentemente le femmine specie nell’età fertile, l’iperidrosi palmare e plantare interessa maggiormente il sesso maschile, specie in età infantile e puberale.
    • Iperidrosi generalizzata: si può riscontrare in condizioni fisiologiche (acclimatazione, menopausa) oppure a seguito dell’assunzione di alcuni farmaci, di malattie febbrili o di altro genere.
    • Iperidrosi localizzata associata a patologie

    Trattamenti specifici dell’eccessiva sudorazione (cosmetoloigici, medici o chirurgici) sono indicati solo per l’iperidrosi primaria essenziale.

Terapia dell’iperidrosi idiopatica (o essenziale)

  • Antitraspiranti – il composto più efficace è il cloruro d’alluminio, che consente un certo miglioramento soprattutto nelle forme medie e lievi.
  • Asportazione chirurgica delle ghiandole sudoripare ascellari – si tratta di un intervento chirurgico eseguibile dal chirurgo plastico in anestesia locale, eventualmente associata a sedazione, che comporta l’esito in cicatrici in forma di “S” a livello dei cavi ascellari.
  • Simpaticectomia – intervento chirurgico, eseguibile dal neurochirurgo, che consiste nell’asportazione parziale di alcune fibre nervose. Può consentire miglioramenti per l’iperidrosi delle ascelle, del palmo delle mani o della pianta dei piedi.
  • Trattamento laser definitivo per iperidrosi ascellare – si tratta di una nuova metodica che consente di distruggere selettivamente e definitivamente le ghiandole sudoripare ascellari mediante impulsi laser veicolati da una fibra ottica del diametro di 0,6 mm inserita sotto la cute ascellare attraverso incisioni minime.
  • Tossina Botulinica di Tipo A – trattamento ambulatoriale, efficace per l’iperidrosi ascellare (durata di 9-12 mesi), palmare e plantare (durata 5 mesi). E’ stato introdotto nell’utilizzo clinico nel 1995 e costituisce oggi la prima scelta, specie per le forme di iperidrosi grave scarsamente controllate dagli antitraspiranti, con il vantaggio di  evitare interventi chirurgici.

LA TOSSINA BOTULINICA E LA SUDORAZIONE

La tossina botulinica è una sostanza prodotta da alcuni batteri che, iniettata con un sottile ago in dosi minime direttamente nello spessore della cute delle ascelle, del palmo delle mani o della pianta piedi, blocca gli impulsi nervosi (inibendo il rilascio del neurotrasmettitore acetilcolina) riducendo drasticamente la produzione di sudore.
Le minime dosi utilizzate non comportano alcun rischio per lo stato generale di salute dell’individuo.

I migliori  candidati  al trattamento con Tossina Botulinica sono soggetti che a causa di stimoli emozionali, termici o anche per cause non riconosciute presentino un’ eccessiva sudorazione alle ascelle, al palmo delle mani e/o alle piante dei piedi, non controllabile con i comuni antitraspiranti.

Esecuzione

Il trattamento può essere eseguito a livello ascellare, palmare o plantare, isolatamente o in variabile associazione.

  • Anestesia: nessuna o locale
  • Durata: 15 minuti per ciascuna zona trattata
  • Procedura: 10 – 20 inoculi in ciascuna regione (cavo ascellare, palmo, pianta)

Condizioni post-trattamento

Modesto gonfiore delle parti trattate per 3-5 ore.
In rari casi piccoli lividi nei siti di iniezione.
Torpore per alcune ore a livello di mani e piedi.

Possibili complicazioni

Nessun rischio per la salute.
Possibili lividi e dolenzia nei siti di iniezione per  alcuni giorni.

Controindicazioni  al  trattamento

Miastenia, sindrome di Eaton-Lambert, gravidanza, allattamento, allergia riconosciuta a tossina botulinica ed albumina umana.

Risultati e loro durata

Si manifestano 48-72 ore dopo la seduta e durano in media 9 mesi a livello delle ascelle e 5 mesi a livello di mani e piedi.