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immagine_corporea

 

finalita' correttiva

apparecchiatura

ANGIOMI PIANI

ND-YAG 1064

CAPILLARI DILATATI (teleangectasie)

ND-YAG 1064

KTP 532

CICATRICI DA ACNE, CHERATOSI

CO2 Ultrapulsato

COUPEROSE
E
ROSACEA

KTP 532

DEPILAZIONE DEFINITIVA

ND-YAG 1064

PROWAVE 770

IPERIDROSI ASCELLARE (trattamento definitivo)

ND-YAG 1444
ACCUSCULPT

LASERLIPOLISI

ND-YAG 1444
ACCUSCULPT

LIFTING MINI-INVASIVO DEL VOLTO

ND-YAG 1444
ACCULIFT

MACCHIE BRUNE DELLA PELLE MACCHIE SOLARI

ND-YAG Q-Switched

ACUTIP 500

NEOFORMAZIONI BENIGNE

CO2 Ultrapulsato

RILASSAMENTO CUTANEO

TITAN infrarosso

RIMOZIONE TATUAGGI

ND-YAG Q-Switched

RINGIOVANIMENTO ABLATIVO
DEL VOLTO  
resurfacing

CO2 Ultrapulsato

CO2 Frazionato FRAXEL

RINGIOVANIMENTO NON ABLATIVO
DEL VOLTO  

ND-YAG Spectra VRM

TITAN infrarosso

 

il laser in medicina

La luce laser (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation) consiste di una radiazione coerente, monocromatica ed unidirezionale, caratterizzata da una particolare lunghezza d’onda compresa fra l’ultravioletto e l’infrarosso.

 

In medicina sono oggi disponibili diversi tipi di Laser, caratterizzati da radiazioni di diverse lunghezze d’onda, ciascuno usato con specifiche finalità.

 

I vari tessuti del corpo umano assorbono in modo differente determinate lunghezze d’onda; di conseguenza alcuni tessuti “bersaglio” possono essere colpiti selettivamente, lasciando pressoché intatti quelli circostanti.

 

Non esiste un “laser per tutte le stagioni” e quindi ogni particolare finalità correttiva richiede l’utilizzo di una specifica apparecchiatura (Tabella a lato): secondo il raggio utilizzato è ad esempio ottenibile la vaporizzazione dei tessuti in cui sia presente un accumulo di emoglobina (angiomi, couperose, capillari dilatati, etc.) o di melanina (macchie della pelle non neoplastiche e bulbi piliferi) nella porzione superficiale della cute.

 

Il vantaggio della selettività  di ogni laser risiede nel fatto che non si producono danni ai tessuti circostanti od alla cute sovrastante. Una minima dispersione di calore nelle zone limitrofe al tessuto bersaglio comunque esiste; questa può talora produrre un arrossamento dei tessuti circostanti o la formazione di piccole bollicine o sottili croste della cute qualora vengano trattate zone ampie (es. angiomi piani), oppure dopo utilizzo in persone con pelle particolarmente scura o sottile.

 

Di recente è stato introdotto nella pratica clinica l’utilizzo della luce infrarossa (TITAN) (1100-1800 nm) che, grazie al suo assorbimento da parte dell’acqua, produce il riscaldamento dello strato profondo del derma (la parte più profonda della pelle). In tal modo si realizzano due effetti: la contrazione delle fibre collagene e la stimolazione, nel tempo, della loro produzione. Ciò si traduce in effetto tensivo immediato ed in progressivo aumento della consistenza e del tono della pelle.

 

 

 

 

 


Prof. Luca Siliprandi - Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
Clinica Cittàgiardino - Via Piccoli 6 - Padova
Tel. 049 8911049 - e-mail: segreteria@clinicacittagiardino.it

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