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lipofilling (autolipotrapianto)Finalita'L’intervento di lipofilling (autolipotrapianto) consente di correggere solchi o avvallamenti del viso o di altre sedi corporee conseguenti al diminuito spessore del tessuto sottocutaneo dovuto a:
mediante l'innesto di materiale adiposo prelevato da altre zone corporee dello stesso individuo. A livello del volto il lipofilling conferisce un aspetto meno "scavato", quindi più giovane e riposato; può essere associato al lifting cervico-facciale o al lifting medio-facciale. possibili procedure alternativeUna possibile alternativa è l'utilizzo di materiali iniettabili (fillers) riassorbibili;
esecuzione
Preparazione
Periodo postoperatorio
Possibili complicazioni
Risultati e loro durataIn occasione di ciascun intervento di autolipotrapianto viene innestata una determinata quantità di cellule adipose (adipociti) nella sede da correggere. Nel corso dei giorni successivi, solo una certa percentuale di queste cellule attecchisce definitivamente, mentre la parte rimanente viene riassorbita. La tecnica di “Coleman” rende massima la percentuale d’attecchimento degli adipociti. Essa varia secondo le sedi trattate, la quantità totale di tessuto innestato ed altri fattori sia locali, sia generali, propri del paziente. In media è stimabile una percentuale d’attecchimento del 50%. Ne consegue che la correzione di un avvallamento, di un solco o di un’atrofia, richiede spesso interventi successivi distanziati di almeno tre mesi. L'effetto migliorativo dell’autolipotrapianto sul profilo della parte trattata è definitivo e risulta immediatamente apprezzabile al chirurgo già durante l'intervento, ma il gonfiore successivo non rende valutabile il risultato dell'intervento per almeno due mesi. foto prima dopo |
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