LE NEOFORMAZIONI CUTANEE: quel che c’è da sapere

CHE COSA SONO LE NEOFORMAZIONI CUTANEE

La neoformazione cutanea è la crescita di qualsiasi alterazione sulla superficie della pelle. Può essere di natura benigna (verruca, fibroma, condiloma, ecc.), localmente invasiva (carcinoma basocellulare) o maligna (carcinoma spinocellulare, melanoma).

I tumori della pelle rappresentano la più comune forma di tumore riscontrabile. Possono comparire in ogni parte del corpo, ma nell’80% circa dei casi interessano il volto, il cuoio capelluto ed il collo, dove, oltre ad essere pericolosi, possono anche compromettere l’aspetto estetico e fisiognomico.

CAUSE PRINCIPALI

La causa primaria dei tumori della cute è la radiazione ultravioletta derivante sia dalle lampade artificiali, sia, soprattutto, dall’irraggiamento solare. Negli ultimi anni è stato rilevato un lieve ma costante aumento dell’incidenza dei tumori della cute, molto probabilmente dovuto alla concomitanza di tre fattori:

  • aumentata intensità dell’attività solare
  • riduzione dello strato protettivo dell’ozono
  • aumentata tendenza all’esposizione al sole in tutte le stagioni

Indipendentemente da alcune variabili (tipo di pelle, età, sesso, stile di vita), il rischio di tumori cutanei aumenta nei seguenti casi:

  • pelle sottile facilmente ustionabile ai raggi solari
  • capelli e occhi chiari
  • presenza diffusa di nevi, soprattutto se del diametro di 4-5 mm
  • familiarità per i tumori cutanei
  • frequente esposizione al sole

TUMORI CUTANEI PIU' FREQUENTI

TUMORI CUTANEI BENIGNI

NEVI

mappaturaSono addensamenti benigni di melanociti, cellule che producono il pigmento della nostra pelle. Devono essere controllati almeno 1 volta l’anno, perché possono trasformarsi in melanomi, tumori cutanei molto aggressivi.
È buona norma sottoporre chi presenta numerosi nevi ad una mappatura; questa consiste nell’analisi accurata di tutti i nevi mediante un dermatoscopio (una particolare lente d’ingrandimento illuminata) correlata a fotografie digitali, che consente di ottenere una mappa corporea. Solo mediante tale procedura lo specialista può documentare obbiettivamente la possibile evoluzione delle neoformazioni pigmentate nel tempo.

nevo displasticoÈ possibile che un nevo possa evolvere dapprima in nevo displastico (vale a dire anomalo) e successivamente in un melanoma. melanomaDeve essere considerato, comunque, che un melanoma può anche insorgere direttamente su cute indenne da nevi. La trasformazione di un nevo in melanoma è maggiormente probabile in caso di

a) Nevi congeniti di grandi dimensioni.

b) Nevi sottoposti a cronica frizione meccanica (palmo delle mani, pianta dei piedi, zona cintura-reggiseno).

c) Eccessiva esposizione al sole.

Come detto, è buona norma procedere a controlli periodici delle neoformazioni cutanee. L'asportazione chirurgica è indicata nei seguenti casi:

  • nevi sottoposti a frizione meccanica
  • diagnosi clinica di nevo displastico o melanoma
  • dubbio nella diagnosi clinica

L'asportazione chirurgica offre il duplice vantaggio di consentire una diagnosi certa attraverso l'esame istologico (esame microscopico di sottilissime porzioni di ciò che è stato asportato) e di essere curativa nella maggior parte dei casi.

E' sempre comunque possibile asportare dei nevi anche solo per finalità estetiche, talora per mezzo di vaporizzazione laser in alternativa alla tradizionale procedura chirurgica. L’asportazione di un nevo non comporta in alcun modo dei rischi di trasformazione maligna come falsamente creduto un tempo.

MACCHIE

Benigne, sono dovute ad una eccessiva produzione di pigmento (melanina). Possono essere trattate a scopo estetico con alcuni tipi di laser (laser Neodimio Yag Q-Switched)

CHERATOSI E FIBROMI

fibromaSono espressione di una crescita anomala delle cellule epiteliali della cute, di natura benigna. La loro asportazione, chirurgica o mediante Laser CO2, oltre alla finalità estetica, ha quella di eliminare il rischio di irritazioni o lesioni qualora siano localizzate in zone sottoposte a frizioni meccaniche (collo, linea cintura-reggiseno).

La cheratosi attinica, detta anche "cheratosi solare" o "senile", è la più comune. E' legata all'esposizione solare cronica ed è da considerare una lesione pre-cancerosa in quanto nel 10% circa dei casi subisce una trasformazione in carcinoma a cellule squamose. La cura più efficace è rappresentata dalla Terapia Fotodinamica; in alternativa possono essere utilizzate specifiche creme.

VERRUCHE

Sono neoformazioni benigne della cute causate da un' infezione da papilloma virus umano. Si curano efficacemente con la vaporizzazione con laser CO2.

XANTELASMI

Rappresentano un accumulo di lipidi a livello del derma della cute delle palpebre. Si possono asportare chirurgicamente o vaporizzare con laser CO2.

TUMORI CUTANEI LOCALMENTE INVASIVI

CARCINOMA BASOCELLULARE

carcinoma basocellulareE' il tipo di tumore cutaneo più comune e meno pericoloso in quanto tende a crescere lentamente e solo eccezionalmente si diffonde ai diversi organi (metastasi). Il carcinoma basocellulare, se non trattato, può crescere in profondità sotto la pelle, infiltrando i tessuti molli sottostanti ed anche l’osso, causando danni molto seri; di rado può essere pericoloso per la sopravvivenza. L’aspetto del carcinoma basocellulare è molto variabile. Si può presentare inizialmente come un piccolo nodulo rilevato di colore rossastro o bianco. Spesso tende a desquamarsi, o a formare croste; frequentemente appare come una ferita sanguinante che non guarisce spontaneamente o come una lesione che si ripresenta in continuazione dopo apparenti guarigioni.

TUMORI CUTANEI MALIGNI

CARCINOMA SPINOCELLULARE

carcinoma a cellule squamoseE' il tumore della pelle secondo per frequenza dopo il carcinoma basocellulare. Si manifesta più comunemente sul volto, in particolare su labbra e orecchie. Può diffondersi sia ai linfonodi, sia agli organi interni. Se non trattato può costituire un pericolo per la sopravvivenza. Si presenta spesso come una lesione crostosa, sanguinante, che non guarisce spontaneamente.

MELANOMA MALIGNO

melanoma malignoIl Melanoma maligno, sebbene più raro rispetto ai due precedenti, è sicuramente il più pericoloso. Se scoperto per tempo e trattato adeguatamente può essere completamente curato; se ignorato può diffondersi a diversi organi e risultare mortale. Come evidenziato dalla figura sottostante, infatti, quanto più il melanoma crescendo, si approfondisce nello spessore della pelle, tanto minore è la sopravvivenza a distanza di 10 anni dalla diagnosi. La diagnosi precoce è quindi fondamentale, in quanto consente di intervenire negli stadi iniziali della patologia. In questi casi un semplice atto chirurgico può debellare la malattia.

PREVENZIONE DEI TUMORI DELLA PELLE

  • Evitare le scottature solari, specie in età giovanile, ed esposizioni solari troppo prolungate. Da ricordare che i raggi ultravioletti vengono filtrati solo per il 20-40% dall’acqua e dalle nuvole e vengono riflessi dalla sabbia e dalla neve ed inoltre che le lampade abbronzanti forniscono una quantità di raggi ultravioletti maggiore della luce solare.
  • In caso di esposizione al sole per lunghi periodi, è bene usare indumenti coprenti e copricapi con visiera.
  • Indipendentemente dal livello dell’abbronzatura raggiunto, utilizzare sempre una crema a protezione solare media, ricordandosi che essa deve essere applicata almeno ogni 2 ore circa e dopo ogni bagno o cospicua sudorazione. Questo è particolarmente importante in quanto i danni provocati dai raggi ultravioletti sono cumulativi nel tempo!
  • Esaminate spesso la vostra pelle e rivolgetevi al vostro Chirurgo Plastico di fiducia per un consulto qualora notiate la presenza di neoformazioni:
    • In rapido accrescimento
    • Di aspetto e con bordi irregolari
    • Pruriginose
    • Sanguinanti spontaneamente
    • Varianti di colore

QUANDO OPERARE

I tumori della cute possono essere rimossi chirurgicamente da uno specialista in chirurgia plastica. L’utilizzo del laser è opportuno solo per crescite assai superficiali e sicuramente di natura non invasiva. In tutti gli altri casi è raccomandabile l’intervento chirurgico. Se il tumore è piccolo la procedura è semplice, veloce, ed eseguibile in anestesia locale. E’ necessaria una semplice incisione che normalmente lascia una sottile cicatrice, auspicabilmente poco visibile. L’asportazione di tumori cutanei di dimensioni maggiori può comportare, al fine di un riparo adeguato, l’utilizzo di lembi di pelle ricavati dalle regioni circostanti o di innesti di cute prelevati da zone distanti del corpo.