intestazione Luca Siliprandi

 

rimozione di tatuaggi e macchie scure con laser ND-YAG Q-switched

Finalità

Storicamente i tatuaggi venivano rimossi mediante l'abrasione della cute utilizzando del sale o delle frese, oppure mediante causticazione o elettrocoagulazione, con inevitabile produzione di cicatrici permanenti e, frequentemente, incompleta rimozione del pigmento. Un'alternativa era rappresentata dall'asportazione chirurgica del tatuaggio, con produzione di cicatrici di scadente qualità.

Dagli anni ’80 è stato introdotto l’utilizzo di alcuni laser (Argon, CO2) che, a causa della scarsa selettività, producevano comunque cicatrici e rimozioni incomplete del pigmento.laser nd-yag q-switched

Attualmente la rimozione dei tatuaggi viene eseguita con laser Q-switchati (laser Q-S), cioè strumenti che producono un impulso laser di brevissima durata (nanosecondi, cioè alcuni miliardesimi di secondo). Tali impulsi distruggono le cellule entro le quali sono accumulati i granuli di pigmento, spezzandoli in frammenti (da 10 a 100) più piccoli che, nel corso dei giorni e/o settimane successivi, vengono smaltiti nei liquidi corporei e/o da cellule migranti della pelle.Ripetuti trattamenti, distanziati da un congruo periodo di tempo (in genere un mese), consentono quindi di perseguire la progressiva, spontanea scomparsa del tatuaggio. L’emissione di impulsi di durata brevissima consente di evitare surriscaldamenti della pelle e quindi cicatrici (fototermolisi selettiva).

Il laser Neodimio-Yag Q switchato appartiene all’ultima generazione dei laser Q-S; consente di emettere, a scelta, raggi di 4 diverse lunghezze d’onda, ciascuna specifica per la rimozione di un colore diverso. Il raggio di lunghezza d’onda 1064 nm (nanometri) è specifico per i colori nero, marrone e blu scuro, il raggio da 532 nm per i colori rosso, arancione e viola, il 585 per l'azzurro e il 650 per il verde e il giallo.

Esecuzione

controindicazioni al trattamento

periodo post-trattamento

Possibili complicazioni

Le infezioni sono possibili a seguito di qualsiasi procedura traumatica eseguita sulla pelle, ed i farmaci sopra riportati sono generalmente, ma non sempre, sufficienti per prevenirle, col rischio di produzione di cicatrici.

Risultati e loro durata

Nel migliore dei casi, a completamento del ciclo di trattamento, potrà residuare, in corrispondenza del tatuaggio rimosso, una sorta di ombra chiamata “fantasma del tatuaggio”. Essa potrà permanere alcuni anni o anche per sempre.

 

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