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ascella

ghiandole sudoripare

trattamento definitivo dell'iperidrosi ascellare con laser nd-yag 1444 accusculpt

Il trattamento definitivo dell'iperidrosi ascellare con Laser Nd-yag 1444 consente di distruggere le ghiandole sudoripare ascellari mediante una fibra ottica del diametro di 1 mm che convoglia impulsi laser. Rispetto al trattamento con tossina botulinica, tale metodica ha il vantaggio della definitività dell'effetto e lo svantaggio di una procedura più cruenta, anche se localizzata.

I migliori candidati al trattamento sono i soggetti che, a causa di stimoli emozionali, termici o anche per cause non riconosciute, presentinoun'eccessiva sudorazione a livello delle ascelle, non controllabile con i comuni antitraspiranti.

esecuzione

  • Anestesia: locale
  • Durata: 30 minuti per ciascuna ascella
  • Procedura:
    In alcuni casi prima del trattamento si esegue il "test di Minor" che consente di evidenziare l'entità della sudorazione e le aree cutanee interessate: si esegue applicando della tintura di iodio ed, in successione, della polvere di amido di riso. In tal modo possono essere determinate e delimitate con segni di pennarello le aree da trattare.
    • Incisioni cutanee della lunghezza di circa 2 mm in corrispondenza di ciascuna ascella.
    • Introduzione di una fibra ottica del diametro di 1 mm attraverso le incisioni cutanee. La fibra ottica convoglia il raggio laser che provoca la distruzione delle ghiandole sudoripare.

Condizioni post-trattamento

Nel corso dei primi giorni successivi al trattamento possono manifestarsi, a livello delle parti trattate: ecchimosi, dolore e gonfiore di discreta entità.

Risultati e loro durata

L’effetto   del   trattamento   è   permanente.   Non   è   peraltro   possibile garantire   la   completa   scomparsa   della   sudorazione,   in   quanto   nel corso   dell’intervento   non   è   possibile   essere   certi   dell’avvenuta distruzione  di  tutte  le  ghiandole sudoripare.   La   ripetizione   del   Test di   Minor   a   distanza   di   circa   7   giorni   dal   trattamento   può   consentire   di   individuare   la   presenza   di   zone   residue   di   sudorazione   che   potranno,   del   caso,   essere  sottoposte  a  nuovi trattamenti  parcellari.     All'intervento  residuano  cicatrici  cutanee  della lunghezza  di  qualche  millimetro.  Qualora   dovessero   risultare   eccessivamente   visibili,     possono   essere   corrette   con   una   piccola revisione   chirurgica.

 

 

 

 

Prof. Luca Siliprandi - Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
Clinica Cittàgiardino - Via Piccoli 6 - Padova
Tel. 049 8911049 - e-mail: segreteria@clinicacittagiardino.it

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