risultato del trattamento sclerosanteteleangectasie fig.2La scleroterapia consente di ridurre le teleangectasie degli arti inferiori mediante l’iniezione, al loro interno, di un liquido “irritante” che produce la coagulazione dei vasi trattati e il loro conseguente assorbimento.

Che cosa sono le teleangectasie degli arti inferiori

I capillari visibili a livello degli arti inferiori, noti in ambito medico come teleangectasie, sono sottili vene dilatate che giacciono vicino alla superficie della cute. Il loro colore è variabile dal rosso vivo al blu – verde scuro. Sebbene siano collegati con il sistema venoso e dipendano da esso, non svolgono alcun ruolo funzionale essenziale.

  • Fattori che contribuiscono allo sviluppo di teleangectasie:

    • Ereditarietà genetica
    • Gravidanza o altri eventi che comportino delle alterazioni ormonali
    • Aumento di peso
    • Attività che comportino una prolungata stazione eretta o viceversa eccessivamente sedentaria
    • Alcuni farmaci
  • Possibili conformazioni:teleangectasie fig.1

    • ramificazioni che si dipartono da un punto centrale
    • ramificazioni che si dipartono da un vaso centrale lineare
    • vasi singoli lineari (comuni nella cavità del ginocchio)

Le teleangectasie si presentano spesso in correlazione con le vene varicose. Queste ultime sono di norma più grandi, più profonde, più scure e tendono ad essere bluastre. Possono causare dolore ed essere correlate ad una più importante insufficienza del sistema venoso profondo: in questo caso la terapia sclerosante, anche delle teleangectasie superficiali, è di sicuro insuccesso. La presenza di un’insufficienza venosa profonda può essere diagnosticata con un ecodoppler delle vene degli arti inferiori e può richiedere l’intervento del chirurgo vascolare.

Esecuzione

  • Anestesia: nessuna.
  • Durata: da 15 a 60 minuti.
  • trattamento sclerosanteProcedura: Iniezione del liquido all’interno dei vasi da trattare mediante l’utilizzo di mezzi ottici di ingrandimento e aghi sottilissimi che producono sensazione di fastidio, ma non di dolore. Il numero di iniezioni è in funzione dell’estensione delle “chiazze teleangectasiche” (generalmente 2-3 iniezioni per chiazza). Ottenuto il risultato l’ago viene ritratto e viene applicata una medicazione compressiva.

Preparazione

  • 2 settimane prima: sospendere assunzione di medicinali contenenti acido acetilsalicilico (es. Alka Seltzer, Ascriptin, Aspirina, Bufferin, Carin, Cemirit, Vivin C, etc.) o Vitamina E.

Periodo post-trattamento

  • Bruciore nelle zone trattate per qulche ora.
  • Per le prime 2-3 settimane evitare la diretta esposizione alla luce solare intensa e a fonti di calore eccessivo.
  • Evitare sport a carico degli arti inferiori (jogging, pesi, aerobica, ecc)
  • Evitare di rimanere a lungo in piedi senza un’ adeguata contenzione elastica
  • Evitare di rimanere a lungo seduti
  • E’ consigliabile camminare per evitare la formazione di trombi venosi.

Possibili complicazioni

  • Formazione di coaguli nelle vene, infiammazioni, reazioni allergiche al prodotto sclerosante possono produrre lesioni cutanee di piccole dimensioni ma permanenti.
  • Irregolarità di pigmentazione nella zona cutanea trattata: può richiedere mesi per normalizzarsi
  • comparsa di piccole teleangectasie nelle zone limitrofe al trattamento: richiedono ulteriore correzione con iniezioni sclerosanti.

Risultati e loro durata

Dopo ogni seduta le teleangectasie appariranno meno visibili. Normalmente sono necessarie 2 o più sedute per ottenere un buon risultato. Con questa procedura vengono trattate solo le teleangectasie aperte e non può essere prevenuta la formazione di nuove teleangectasie in futuro.